Scienzanuova 2017

I professori Luigi Galgani e Andrea Carati introducono e approfondiscono il concetto di “forza avanzata”. E’ noto infatti che grandezze fisiche trasmesse da un punto all’altro dello spaziotempo sono da considerare “ritardate” dato che bisogna tenere conto del tempo che queste ci impiegano ad essere applicate dalla sorgente su un certo punto distante da essa. La luce del Sole, per esempio, ci arriva “in ritardo” di otto minuti rispetto all’istante in cui è stata emessa. Tuttavia si può mostrare che esiste anche il simmetrico di una grandezza “ritardata”, ovvero la grandezza avanzata. Ma che cosa si intende? E’ forse possibile che un evento influenzi il passato? Già il secolo scorso sembravano suggerirlo Einstein, Wheeler e Feynman. Le ricerche di Galgani e Carati fanno luce su questo tema e portano nuovi risultati nell’ambito della relatività classica.

Ispirati da Kairos, il dio del momento propizio, pubblichiamo il seminario tenuto da Elena Langella il 25 luglio 2017 a Merano, nell’ambito della prima edizione di Scienza Nuova. Si indaga come sia emersa l’idea di tempo nelle lingue arcaiche, si discute di come dalla genesi delle civiltà l’importanza dell’aspetto temporale sia cambiata. La lingua getta una luce su come chi parla vede il mondo.

Spazio e Tempo. Due concetti apparentemente distinti e separati visti attraverso due approcci apparentemente lontani. L’uno filosofico, esposto dal professor Achille Varzi in “Esistere e persistere nel tempo”, e uno fisico, introdotto dal professor Mauro carfora in “Space(&)Time Unfolding”.

Il professor Mastropietro racconta il tempo in fisica e prova a rispondere alla domanda: da cosa ci viene l’idea che abbiamo di tempo?