Scienzanuova 2018

Il celebre dialogo fra Leibniz e Clarke (“luogotenente” delle posizioni di Newton) sullo spazio e sul tempo è commentato e analizzato dal professor De Gennaro. Questo tema è anticipato da un’ampia introduzione sulla metafisica di Leibniz e, in particolare, sul principio di ragion sufficiente che permette di chiarire bene i concetti e i presupposti delle posizioni di Leibniz.

Seminario tenuto nella giornata conclusiva della settimana meranese di ScienzaNuova (www.scienzanuova.org).
Per il testo scritto, si veda www.eudia.org.

“Fintanto che ci muoviamo nell’ambito della coscienza, la nozione del tempo ci è relativamente chiara… il tempo “psicologico”, che ci appare chiaro, ci viene dato. Noi vogliamo creare il tempo scientifico e il tempo fisico. Ed è qui che iniziano le difficoltà.” Così Henri Poincaré in “La Mesure du Temps”. Queste difficoltà che una corretta e operativa definizione scientifica di tempo incontra vengono spiegate e chiarite dal professor Carfora nel corso della lezione. In particolare, il professore sviscera gli aspetti più salienti all’interno delle due teorie che ad oggi descrivono la Natura, ovvero la Relatività Generale e la Meccanica Quantistica.

Facendo seguito alla presentazione del professor Mauro Carfora, che trattava le misure del tempo da un punto di vista fisico (https://www.youtube.com/watch?v=OY_opoqfdcI&t=2s), il professor Achille Varzi riprende lo stesso tema alla luce di una determinata riflessione filosofica. Partendo dal chiedersi che cosa effettivamente misuriamo quando diciamo di misurare il tempo, il professore passa a specificare in che senso la misura è relazionale per poi approdare a chiarire che cosa intendiamo quando distinguiamo fra un tempo storico “esterno” e un tempo personale “soggettivo”. Da qui, attraverso viaggi nel tempo e fantascienza, entra in gioco il tema del determinismo. Si raccomanda, per una piena comprensione dell’intervento, la visione di Terminator (almeno uno).